Sono nella tempesta, prima o poi passerà, lo so. Al momento mi sta "regalando" momenti di tristezza, di malinconia, di rabbia.
Ci sono momenti in cui mi sento avvolta dalla solitudine, dal silenzio e mi prende un pò il panico. Sembra che siano spariti tutti dalla mia vita: amici e parenti. Oppure che mi sia allontanata io da tutti loro quasi senza accorgermene (almeno in alcuni casi, per quel che riguarda altre situazioni il mio allontanamento è stato deliberato, voluto).
Sto imparando a fare le cose da sola, a cercare aiuto da sola, a costruire anche brevi collegamenti in base alle mie esigenze. Mi sembra di essere "regredita" ai primi decenni della mia vita, quando mi guardavo intorno e guardavo il mondo che mi sembrava allora (ed in parte mi sembra anche adesso) una sorta di isola misteriosa ed in parte pericolosa.
Abbiamo venduto, nel frattempo, la casa dove sia mia sorella che io abbiamo vissuto per trent'anni. Stiamo raccogliendo ricordi, rimasugli di vita, fotografie, posate e bicchieri mai utilizzati, asciugamani ricamati a mano anch'essi mai utilizzati... Ogni cosa, ogni bicchiere, ogni fotografia è un colpo al cuore che bisogna superare in nome dell'impellente consegna dell'appartamento. Trent'anni evaporati nell'arco di pochi mesi. E' così che va la vita, anche così. E credo che sia giusto, in fondo. Si vive il presente e non il passato, il tempo che abbiamo davanti ogni giorno. Ed è così che sto cercando di fare, lasciando il passato al passato, sforzandomi di rimanere centrata nell'attimo presente.
Sono un pò stanca, sia fisicamente che emotivamente. Quando sarà stipulato il rogito e saranno sistemate altre piccole cose che chiuderanno tutto, non so come starò. Mi capita di pensare che potrebbe esserci una sorta di "tracollo emotivo" ma sto lavorando anche su questo, affinché prevalga la salvaguardia della mia salute. Per questo ho iniziato ad andare da uno psicologo, perché voglio guarire emotivamente, voglio pensare a me stessa, a recuperare quella che realmente sono. Voglio finalmente guardarmi al di là dei condizionamenti e delle sovrastrutture che mi sono state costruite intorno e che mi sono costruita anch'io.
Voglio finalmente iniziare a volermi bene sul serio.
Ci sono momenti in cui mi sento avvolta dalla solitudine, dal silenzio e mi prende un pò il panico. Sembra che siano spariti tutti dalla mia vita: amici e parenti. Oppure che mi sia allontanata io da tutti loro quasi senza accorgermene (almeno in alcuni casi, per quel che riguarda altre situazioni il mio allontanamento è stato deliberato, voluto).
Sto imparando a fare le cose da sola, a cercare aiuto da sola, a costruire anche brevi collegamenti in base alle mie esigenze. Mi sembra di essere "regredita" ai primi decenni della mia vita, quando mi guardavo intorno e guardavo il mondo che mi sembrava allora (ed in parte mi sembra anche adesso) una sorta di isola misteriosa ed in parte pericolosa.
Abbiamo venduto, nel frattempo, la casa dove sia mia sorella che io abbiamo vissuto per trent'anni. Stiamo raccogliendo ricordi, rimasugli di vita, fotografie, posate e bicchieri mai utilizzati, asciugamani ricamati a mano anch'essi mai utilizzati... Ogni cosa, ogni bicchiere, ogni fotografia è un colpo al cuore che bisogna superare in nome dell'impellente consegna dell'appartamento. Trent'anni evaporati nell'arco di pochi mesi. E' così che va la vita, anche così. E credo che sia giusto, in fondo. Si vive il presente e non il passato, il tempo che abbiamo davanti ogni giorno. Ed è così che sto cercando di fare, lasciando il passato al passato, sforzandomi di rimanere centrata nell'attimo presente.
Sono un pò stanca, sia fisicamente che emotivamente. Quando sarà stipulato il rogito e saranno sistemate altre piccole cose che chiuderanno tutto, non so come starò. Mi capita di pensare che potrebbe esserci una sorta di "tracollo emotivo" ma sto lavorando anche su questo, affinché prevalga la salvaguardia della mia salute. Per questo ho iniziato ad andare da uno psicologo, perché voglio guarire emotivamente, voglio pensare a me stessa, a recuperare quella che realmente sono. Voglio finalmente guardarmi al di là dei condizionamenti e delle sovrastrutture che mi sono state costruite intorno e che mi sono costruita anch'io.
Voglio finalmente iniziare a volermi bene sul serio.