giovedì 22 marzo 2018

La primavera tarda ad arrivare

Le cose importanti sono altre. Avevo iniziato questo post sacramentando contro i "centri nevralgici" che guidano il carrozzone che è oramai diventato l'ente in cui lavoro. Poi mi sono fermata. Qualcosa non andava, in quello che stavo scrivendo. Non avevo voglia di scriverlo, ecco. Le parole suonavano stonate, persino l'esposizione era frammentaria ed incoerente. Quel post non dovevo scriverlo, questo è quanto. Perchè le cose importanti sono altre. Qui, sul posto di lavoro come nella vita, siamo solo di passaggio.
Ultimamente sto riflettendo molto sulle cose della vita. Sto riflettendo sui miei comportamenti, sui miei progetti... In realtà sto cercando di ricostruirli, questi progetti. Mi sembra di avere a che fare con un puzzle minuzioso. Finora non ho fatto altro che dare importanza a situazioni e persone che importanza ne hanno ma in misura ridotta. Ho esagerato ed esasperato. E' tempo che riporti tutto su un piano più equilibrato e ragionevole.
Il lavoro mi serve per vivere e per togliermi qualche sfizio. Non è la mia vita, è solo una parte di essa, anche perché non è quello che avrei desiderato fare. E' qualcosa di decoroso che svolgo decorosamente, tutto qui. Le persone che mi circondano, con le quali mi trovo ad interagire per motivi di lavoro, non le avrei mai scelte, se mi fosse stata data la possibilità di farlo. Ma questa è, del resto, anche una scuola di vita che mi aiuta a interfacciarmi con persone diverse ogni volta. Soprattutto tutto questo ha un'importanza relativa.
E' ciò che sono e che voglio essere ad avere importanza. Per troppo tempo mi sono persa di vista inseguendo fole, miti, "ideali" (spesso fuori luogo) di liberté-egalité-fraternité del tutto fuori contesto e fuori dalla realtà. Contestualizzare, questa è la parola d'ordine. Gli ideali sono una cosa, la realtà è un'altra. A volte finiscono miracolosamente per coincidere, ma il più delle volte divergono drammaticamente.
Nel mondo, così come è fatto, così come noi umani l'abbiamo "ridotto", c'è poco spazio per la libertà, per il rispetto, per l'uguaglianza, per i più puri sentimenti fraterni. Sia che le notizie che leggiamo quotidianamente sui giornali siano pilotate sia che non lo siano. Non dico che gli ideali non esistono. Ci sono, eccome se ci sono. Penso solamente che non posso "sprecare" la mia vita dietro l'impossibile. Se mai la devo impiegare proficuamente dietro il possibile.

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